Disarmare Hamas ed eliminarla dallo scenario politico appare un compito arduo. Lo sa il governo israeliano. Ma se ne iniziano a rendere conto anche i funzionari dell’amministrazione americana, giunti a più ondate nello Stato ebraico nella speranza di blindare il cessate il fuoco promosso dal presidente Donald Trump. La strada è lunga. Il percorso da seguire incerto. E sulle tempistiche, nessuno è in grado di dare certezze. Tanto che nemmeno il vicepresidente JD Vance ha ammesso che si tratta di «un compito molto difficile».

Trump e il suo staff vogliono però evitare ritardi e temono che l’accordo deragli in modo definitivo. Per questo, i funzionari israeliani e quelli Usa starebbero pensando a delle alternative. E tra queste, una è quella sta prendendo piede in queste ore. A confermarlo è stato il Wall Street Journal, secondo cui sia Vance che il genero di Trump, Jared Kushner, stanno accarezzando l’idea di dividere la Striscia di Gaza in più zone. Da una parte Israele, dall’altra Hamas. Da una parte la ricostruzione e il controllo dell’Idf, dall’altra la milizia e una vita tra macerie e campi profughi. Una suddivisione che secondo alcuni esperti sarebbe solo provvisoria. Per altri un modo per aumentare ancora di più la pressione su Hamas affinché si disarmi. Ma per altri, l’ipotesi potrebbe essere l’anticamera di qualcosa di molto più profondo.