SACILE (PORDENONE) - Se ne è andato, circondato dall'affetto dei suoi cari, dopo breve malattia, Sergio Nadal, ex calciatore ed ex allenatore, volto noto in città e vero appassionato di calcio. Nato il 6 settembre 1937 a Conegliano, Sergio Nadal aveva mosso i primi passi nel mondo del pallone giocando nel settore giovanile della città del Cima, nel campetto parrocchiale di San Martino. Di ruolo mezzala, instancabile e tecnicamente molto valido fu notato dagli addetti ai lavori, tanto da farlo arrivare alla Fiorentina.
Un doppio infortunio con la frattura di tibia e perone nel giro di pochi mesi nella sua parentesi viola, gli aveva impedito un futuro sicuramente di spessore nella città del Sommo Poeta. Dopo la parentesi in riva all'Arno, a cui era approdato da giovanissimo, il ritorno a Conegliano all'inizio degli anni sessanta, dopo aver militato anche nel Vittorio Veneto.
Nonostante il patito infortunio e l'impossibilità di proseguire l'attività agonistica, l'allora presidente del Conegliano Barnabò, riconoscendone le capacità, gli affidò la guida tecnica della prima squadra a soli 26 anni, un unicum a quell'epoca, portandola nella stagione 1965-66 alla vittoria del campionato e alla storica promozione in serie D. A dimostrazione delle doti umane e professionali, che Sergio possedeva, da registrare il primo scudetto nel campionato nazionale Juniores "Beretti", vinto al termine della stagione 1975-76, nella emozionante finale nazionale di Sulmona.







