CORDENONS - Lutto nel mondo sportivo: l’Ac cordenonese 3s piange la scomparsa di Salvatore Bianco, classe 1961, chiamato da tutti “Salvo”. Domenica mattina stava pulendo gli spogliatoi prima della partita, poi un malore improvviso in quello stesso luogo, l’impianto sportivo “Luigi De Piero”, che per undici anni è stata la sua seconda casa, lo ha stroncato.

La prima volta che aveva messo piede in quel campo era stato quando ha accompagnato il figlio Samuel alle sue prime prove calcistiche, nella categoria dei “Pulcini”. Da lì a poco Salvatore sarebbe subito diventato dirigente-accompagnatore e da allora non si è mai più tirato indietro. Iconica la sua frase, “Do you speak English?”, che amava dire con il suo inconfondibile sorriso. Una persona discreta, alle volte un po’ silenziosa, ma con un cuore d’oro, pronto allo scherzo e sempre presente per i ragazzi al grido «Dai, forza!!».

La sua scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare. «Salvatore era dovunque tu ti girassi - racconta la vicepresidente dell’associazione Ac cordenonese 3s, Sonia Venerus - sistemava le divise per i ragazzi, portava i materiali, puliva gli spogliatoi e i campi, si prendeva cura dell’impianto sportivo in tutti i modi. Era un tuttofare instancabile». Una persona che, con la sua grande disponibilità e generosità, ha lasciato un segno profondo in ognuno di noi, dai più piccoli fino ai ragazzi della prima squadra. «Se c’era qualcuno che non poteva fare una cosa - ricorda il presidente dell’Ac cordenonese 3s, Alberto De Anna - lui era sempre pronto a dire “tranquillo pres, ci sono io”. Ero sicuro che quella cosa l’avrebbe fatta». Durante tutto l’anno non c’era un solo giorno in cui non passasse al campo, mettendo il proprio lavoro a volte in secondo piano. «Credetemi, oggi sono andato all'Assi, mi sono seduto sulle gradinate e guardavo la linea laterale - condivide l’inseparabile amico della società calcistica, Silvano - mi mancava qualcosa, Salvo. Alle volte c'erano divergenze di vedute o altro, ma alla fine ci volevamo bene, eravamo una squadra e lo saremo per lui».