Si discute della mancata presenza di Jannik Sinner in Coppa Davis nel corso della puntata del 22 ottobre di Otto e mezzo, talk show pre-serale di La7 condotto da Lilli Gruber. Ospite in studio è presente Aldo Cazzullo, giornalista del Corriere della Sera, che ha realizzato un editoriale molto critico nei confronti del tennista, che ha preferito concentrarsi sui propri impegni per ritrovare il numero uno del mondo e rinunciando quindi all’impegno con la Nazionale guidata da Filippo Volandri: “Io non sono un avversario di Sinner, sono un tifoso di Sinner. Dal punto di vista sportivo non è un grande, è un grandissimo. È fortissimo, migliorerà ancora e segnerà la storia del tennis. Come comportamento in campo è irreprensibile, leale. Però molti, in particolare i giornali di destra, ma non solo, lo additano come modello della nuova Italia, come l'esempio del nuovo italiano che avanza. Gli creano un problema, perché quasi in ogni occasione ha dimostrato - l’attacco di Cazzullo contro Sinner - che dell'Italia non gli importa molto più di nulla. Non ha soltanto rifiutato adesso la convocazione in Davis, che in effetti non ha più l'importanza che aveva una volta, ha rifiutato le Olimpiadi, non ha mai fatto le Olimpiadi. Tokyo 2021 e neanche Parigi 2024, che era il numero uno del mondo. Qualcuno entusiasta disse ‘facciamogli fare il portabandiera’. Dovette intervenire Giovanni Malagò, che non è uno che ama gli spigoli, dicendo che per portare il tricolore alle Olimpiadi bisognerebbe averle vinte o almeno averle fatte”.
Otto e mezzo, frizioni su Sinner tra Cazzullo e Scanzi: “Dell'Italia non gli importa nulla”, “Polemica inutile”
Si discute della mancata presenza di Jannik Sinner in Coppa Davis nel corso della puntata del 22 ottobre di Otto e mezzo, talk show pre-serale di La7 ...











