Domanda facile facile: ma se giustamente convocate la piazza a tutela della libertà di stampa; e se vi schierate a testuggine - anche qui giustamente- a tutela di Sigfrido Ranucci, com’è che appena vi capita tra le grinfie una giornalista che non è di sinistra ma ha il torto di essere dirigente Rai la linciate? Non è che siete affetti da odio, che non sopportate proprio di stare all’opposizione, e che affibbiate ad altri comportamenti tipici delle vostre legioni con taccuino e telecamera?

Il lettore di Libero ricorderà il caso di Incoronata Boccia, detta Cora per gli amici e quindi non per la sinistra. Costei, dopo 25 anni in azienda, è ora all’ufficio stampa della Rai, che dirige. Nei giorni scorsi è stata già messa nel mirino - metaforicamente per ora - dalla sinistra di vario colore per le sue affermazioni sul conflitto in Medio Oriente. Ad esempio sul non prendere per oro colato la propaganda contabile di Hamas sui numeri di morti e feriti palestinesi. Un’opinione, evidentemente, sufficiente ad Elly Schlein per chiedere il licenziamento di Boccia; ieri sono tornati alla carica- per non far notare la loro assenza dal plotone di esecuzione - M5S e Avs. Il pretesto è stato l’incarico conferitole dall’azienda nella commissione che dovrà stabilizzare 120 giornalisti precari.