CAERANO - "Forza Mario". È la scritta che campeggia su un cartello appeso nel cortile dell'osteria "Da Caramea" a Caerano, frequentata assiduamente dall'uomo che lo scorso 11 ottobre è stato aggredito alla sagra di Fontigo di Sernaglia della Battaglia da un 62enne, che gli ha scagliato un pugno sulla tempia per futili motivi. Il 38enne è tuttora ricoverato in terapia intensiva nel reparto di rianimazione dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso e la situazione resta delicata.

«Mario è un cliente fisso del nostro locale spiega Samantha, titolare dell'osteria Da Caramea abita qui accanto, prendeva sempre il caffè prima di andare a lavorare (nella vita si occupa di tornitura e stampaggi, ndr) e l'aperitivo con i suoi amici alla sera. Uno dei membri del gruppo che cucina spiedi in giro per le sagre, di cui Mario fa parte, ci ha informato dell'aggressione che ha subito e ci siamo rimasti troppo male, ci dispiace moltissimo, cose da non credere. Conosciamo sia lui che il padre, si tratta di un ragazzo davvero buono, qui lo frequentano tutti i clienti e tutti gli vogliono bene. È anche parecchio impegnato nel sociale, essendo peraltro donatore Avis. Adesso non ci resta che aspettare, le sue condizioni sono stabili e dobbiamo avere fiducia, nella speranza di rivederlo presto qui e, in generale, che possa riprendere la sua vita quotidiana».