Due cortei concorrenti per l'anniversario della rivoluzione del 1956: la maggioranza governativa di Viktor Orban con una 'Marcia di pace' e l'opposizione democratica, guidata da Peter Magyar, con la 'Marcia nazionale' intendono presentare una dimostrazione di forza in vista delle elezioni prossime, fra sei mesi.
La 'Marcia di pace' di Orban, già in corso, finirà sulla piazza del Parlamento con il discorso del premier.
Il suo messaggio, annunciato su Facebook: "Mostreremo al mondo che gli ungheresi hanno detto no alla guerra. Non vogliamo morire per l'Ucraina. Budapest non è stata scelta a caso per il teatro del vertice di pace".
La 'Marcia nazionale', indetta dal partito Tisza (Onore e libertà) di Magyar partirà nel pomeriggio su un altro percorso per finire sulla piazza degli Eroi, capace di accogliere una massa più numerosa, con il motto: "1956 rivoluzione - 2026 cambio di regime!". Il messaggio di Magyar si concentra sulla asserita corruzione generalizzata del regime di Orban e promette cambiamenti profondi a favore dei poveri, vittime, per Magyar, della politica governativa attuale.






