Parola d’ordine, internazionalizzare: il mondo del vino, le aziende che in esso operano, tutta la filiera, per ampliare sempre di più gli orizzonti di conquista del vino italiano. É questo il tema della 34ª edizione di Merano Wine Festival, uno dei più importanti appuntamenti nazionali dedicati all’eccellenza enologica italiana. Quest’anno sarà in scena da venerdì 7 a martedì 11 novembre nel consueto Kurhaus di Merano, in Alto Adige. Uno sguardo oltre i confini nazionali dunque, ma lavorando su un doppio binario: oltre a quello dei volumi di produzione che ci vedono primeggiare nel mondo, sempre più impegno va riposto nel sforzo di qualità, del prodotto, ma soprattutto del brand “vino italiano”.
“Merano si conferma uno dei momenti più importanti per la filiera vitivinicola nazionale – esordisce il padrone di casa, il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini alla presentazione del festival, nella Sala delle Statue del Centro Congressi Palazzo Rospigliosi - Il 2025 è stata un’annata di straordinaria qualità, ma anche di grandi difficoltà, pensiamo ai dazi statunitensi, o alle mode del momento come il low alcol. Dobbiamo lavorare sulle nuove generazioni, rimarcando la centralità del vino nella nostra cultura. Dobbiamo cioè lavorare sul concetto di emozione, di qualità e di socialità, elementi focali quando si parla di buon vino italiano. E un altro tema sul quale far leva per il futuro è l’enoturismo. Come Coldiretti vogliamo presentare una proposta di legge ad hoc perché siamo convinti che ospitalità e attrattività dei nostri territori se unite al mondo del vino potrebbero davvero fare la differenza per molte filiere vitivinicole in tutta Italia”.






