Diabete, sovrappeso e obesità aumentano il rischio di infarto ed ictus. Non è una novità. Così come si sa che controllando il peso e riducendo il profilo di rischio calano anche le probabilità di andare incontro ad un’ischemia o a problematiche cardiovascolari. ora però, in questa sorta di “sillogismo” cardiologico, si aggiungono ulteriori tasselli di conoscenza. In particolare, sul fronte della protezione per il cuore, giunge una nuova analisi dei risultati dello SELECT – il più ampio e lungo studio clinico ad oggi condotto per valutare i benefici cardiovascolari di un farmaco (semaglutide) utilizzato per sostenere il calo ponderale la gestione del diabete.

La valutazione delle informazioni conferma che la cura riduce anche il rischio di gravi problemi cardiaci nelle persone sovrappeso o obese che già di malattie cardiache, anche in assenza di diabete. Soprattutto, dall’analisi della ricerca multicentrica pubblicata su The Lancet (primo nome John Deanfield, docente di Cardiologia all’University College di Londra), emerge che la protezione cardiovascolare appare indipendente dal calo ponderale o dal peso corporeo di partenza, ovvero sarebbe da legare ad un meccanismo specifico della cura.