Cosa succede se sali su un autobus della Gtt, sperando di trovare un’obliteratrice compatibile con il pagamento contactless tramite carta di credito, e questa non c’è? Semplice: sarai multato, anche se cerchi di acquistare il biglietto a bordo tramite app. È quanto mi è accaduto domenica, poco prima di pranzo.

Un mio amico che vive in un’altra regione è a Torino e mi propone di andare a pranzo fuori. Decidiamo di raggiungere il ristornante in tram: il 16 per esattezza, la circolare sinistra. A causa di alcuni lavori di manutenzione, il tram è stato sostituito da un autobus. Dopo un quindici minuti d’attesa, arriva il bus e saliamo. Senza alcun dubbio, dico al mio amico: «Non ti preoccupare per il biglietto, tanto lo si può fare a bordo con la carta di credito – con tanto di battuta –. A Torino siamo tecnologici!».

Biglietti più cari per chi viaggia da Torino verso cintura e provincia: aumenti dal 1° luglio

Il paradosso del Tap&Go

Nelle mie esperienze passate sulla linea (forse sarò stato fortunato), ho sempre trovato una obliteratrice abilitata al pagamento contactless, il cosiddetto Tap&Go. Il tempo di controllarle tutte e mi accorgo che stavolta non c’è. Senza perdere tempo, prendo il mio smartphone, apro l’app e acquisto due biglietti. Mentre si conclude la transazione, alla fermata successiva, salgono due controllori. Si avvicinano subito e mi chiedono il biglietto. Molto tranquillamente, anche perché credevo di essere in regola, spiego loro che lo stavo per obliterare sull’app, operazione che non avevo ancora compiuto perché prima ero impegnato a cercare il Tap&Go. Loro mi fermano, mi dicono di non convalidare il biglietto e spiegano: «Dobbiamo multarvi, avete un titolo di viaggio non obliterato». L’assenza dell’obliteratrice contactless non è una giusta motivazione: il biglietto sull’app va convalidato a terra. Sottolineano che è scritto nelle condizioni di viaggio, probabilmente «in piccolo».