In Italia, le strade extraurbane sono tra le più pericolose, più di quelle urbane e delle autostrade.
Il dato è netto: se nei comuni più grandi il tasso di mortalità è del 13-14%, quello nei comuni periferici ed ultraperiferici (aree interne) è di circa il 48%, 3 volte tanto.
La perifericità, dissestata, con infrastrutture carenti e scarsa manutenzione, continua quindi ad essere una nota dolente, in questo caso letale, della mobilità italiana.
Questo è quanto emerge dall'incontro organizzato da Isfort con Sipotra e il Laboratorio di Economia Applicata del Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell'Impresa dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro guidato da Angela Stefania Bergantino, per la presentazione di Datamobs, "Data for mobility behaviour studies", il nuovo progetto sulla mobilità finanziato con fondi Pnrr dall'Università di Bari, nell'ambito di Grins.
Nella penisola, in media, il 72% degli spostamenti avviene all'interno del proprio comune di residenza.






