Caricamento player

A Vicenza è iniziato il processo nei confronti dei genitori di Francesco Gianello, un ragazzo di 14 anni morto all’inizio del 2024 a causa di un tumore alle ossa curato con antinfiammatori e impacchi di argilla, quindi di fatto non curato. Sono accusati di omicidio volontario per aver seguito le teorie del medico tedesco Ryke Geerd Hamer, morto nel 2017, basate sulla cura psicologica dei tumori, per cui Hamer fu radiato dall’albo oltre che accusato di negligenza medica per la morte di diversi pazienti.

In una lunga intervista al Corriere della Sera, i genitori del ragazzo hanno raccontato la malattia del figlio e come sono arrivati ad affidarsi a teorie antiscientifiche e non a medici specializzati nella cura dei tumori.

Francesco Gianello accusò i primi sintomi nel 2022. Dopo una risonanza magnetica fu portato all’ospedale Rizzoli di Bologna, dove gli venne diagnosticato un tumore alle ossa. I genitori hanno detto ai magistrati di aver consultato telefonicamente diversi medici, tra cui un professionista fondatore di una scuola di formazione che diffonde teorie sullo sviluppo delle malattie ispirate a quelle di Hamer.

I genitori hanno detto al Corriere della Sera che gli fu consigliato di non autorizzare una biopsia, cioè la rimozione di una piccola parte di tessuto osseo malato per fare delle analisi più approfondite, e provare a trattare la malattia con impacchi di argilla e ibuprofene, un antinfiammatorio.