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12 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 11:25
Due genitori saranno processati perché accettarono il rischio di morte del figlio non garantendogli le cure adeguate, a seguito di una diagnosi chiara: tumore. Si chiamava Francesco e aveva 14 anni l’ennesima vittima di adulti che assurdamente credono che il cancro si possa trattare senza farmaci.
Come nel caso “metodo Hamer” basato – come ricorda il sito dell’Airc – “su pseudo-teorie che non sono mai state sottoposte a una sperimentazione scientifica seria. Il presupposto, inconsistente, è che il tumore sia il frutto di un conflitto psichico. Oltre a essere infondati, i principi del metodo negano tutto quello che è stato scientificamente dimostrato sul funzionamento dell’organismo sano e di quello malato. Il metodo Hamer rinnega l’uso dei farmaci, provocando ai pazienti che lo seguono gravi ritardi nell’inizio delle terapie e trasformando così tumori curabili in forme incurabili”. Hamer è morto nel 2017, ma le assurdità che propugnava evidentemente purtroppo no. Nel 2021 è diventata definitiva la sentenza per una dottoressa che trattò una paziente oncologica con tisane e psicoterapia, portandola alla morte.










