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Martedì l’ex presidente francese Nicolas Sarkozy è entrato nel carcere della Santé, a Parigi, per iniziare a scontare una condanna a cinque anni per associazione a delinquere. Lo scorso settembre un tribunale francese di primo grado aveva stabilito che nella campagna elettorale per le presidenziali del 2007 Sarkozy provò a ottenere finanziamenti illeciti dal regime del dittatore libico Muammar Gheddafi: Sarkozy vinse poi quelle elezioni al ballottaggio.

Sarkozy ha 70 anni, è uno dei politici francesi più influenti degli ultimi vent’anni ed è il primo presidente della Francia dal secondo dopoguerra a essere imprigionato. Mentre usciva da casa sua per andare in carcere è stato salutato da alcune decine di persone che si erano radunate in suo sostegno.

Fu presidente dal 2007 al 2012 con un partito che fondò lui stesso e da cui nel 2015 nacquero i Repubblicani, il principale partito della destra tradizionale. Era già stato condannato due volte per corruzione (di cui una in via definitiva), ma finora gli erano sempre state concesse misure alternative al carcere, come gli arresti domiciliari. Ora invece dovrà aspettare in carcere l’inizio del processo di appello, cosa che potrebbe richiedere fino a un anno e mezzo.