Oggi, martedì 21 ottobre, Sarkozy trascorrerà la sua prima notte in cella, condannato a cinque anni di reclusione per associazione a delinquere nel caso dei finanziamenti illegali alla sua campagna da parte di Muammar Gheddafi. L'ex presidente francese ha lasciato la sua casa di Parigi mano nella mano con la moglie Carla Bruni e ha salutato i suoi cari e i suoi sostenitori prima di salire in macchina e dirigersi al carcere di La Santé. «Nicolas siamo con te», hanno scandito i suoi sostenitori, circa un centinaio, applaudendo l'ex presidente. Carla Bruni e i figli di Sarkozy sono poi rientrati in casa mentre l'ex presidente si è diretto verso il carcere. Il presidente francese, Emmanuel Macron, nei giorni scorsi lo aveva ricevuto all'Eliseo.

Sulla strada dalla sua abitazione al carcere parigino della Santé, l'ex presidente francese ha postato un messaggio su X: «Questa mattina non mettono in carcere un ex presidente della Repubblica, ma un innocente». Nello stesso messaggio, Sarkozy promette di continuare a «denunciare questo scandalo giudiziario, questo calvario che subisco da oltre 10 anni».

Parigi, Sarkozy in prigione: l'ex presidente esce di casa con Carla Bruni

Sarkozy è poi entrato in automobile nel carcere della Santé, passando tra una folla di sostenitori e amici, con i giornalisti, tenuta a distanza da uno schieramento di polizia. Con lui, uno degli avvocati che lo difende, Christophe Ingrain, che ha lasciato il suo cliente per uscire dal carcere in auto e rilasciare alcune dichiarazioni. Ha affidato a X una lettera.