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Ultimo aggiornamento: 11:05

L’ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, mano nella mano con la moglie Carla Bruni, ha lasciato la sua casa accompagnato dalla moglie e si è diretto verso l’auto che lo attendeva per condurlo al carcere della Santé. I sostenitori, oltre un centinaio, lo attendevano e lo hanno voluto toccare, gli hanno stretto la mano, qualcuno lo ha abbracciato fra gli applausi e i cori. Sarkozy si è fermato con tutti, salutando e in qualche caso scambiando anche baci con i presenti. Ha salutato tutti, anche quelli che scandivano il suo nome e gridavano “Liberate Sarkozy” dalle finestre. Carla Bruni gli è rimasta sempre vicina fino a quando è salito in macchina con l’avvocato Christophe Ingrain, camminando a testa china, senza sorridere.

Roma, 21 sett (Adnkronos) - "La sentenza choc del Tribunale di Macerata, che ha assolto in primo grado un giovane dallo stupro perché la ragazza non era vergine e quindi sapeva cosa l’aspettava sul sedile posteriore di un auto, conferma che in Italia c’é assoluto bisogno di una legge sul consenso. Chiediamo alla Commissione bicamerale di inchiesta sul femminicidio e al Parlamento tutto di schierarsi senza distinzione di colori politici e appartenenze su una battaglia per l’approvazione di un testo di civiltà per le donne”. Lo dicono i parlamentari del Pd in commissione Femminicidio Cecilia D’Elia, vicepresidente; Sara Ferrari, capogruppo dem; Filippo Sensi; Valeria Valente; Antonella Forattini e Valentina Ghio.