Dopo Torino, anche Eindhoven diventa fatale. E la figura, con un umiliante 6-2 finale, è decisamente peggiore rispetto a quella rimediata in campionato: il Napoli capitola per la seconda volta consecutiva, in una quattro giorni da incubo e in un martedì segnato anche dal fermo di 230 tifosi azzurri (non si sono registrati scontri) per violazione del regolamento comunale in materia di assembramenti, prima del rilascio immediato e dell’espulsione.

La Champions “regala”, come in occasione della trasferta di Manchester, un’altra amarezza e una classifica che vede in dote appena tre punti. E non basta il lampo di McTominay, tatticamente troppo sacrificato, ad indirizzare una serata rivelatasi catastrofica. Perché il vantaggio degli uomini di Conte dura appena 4’ a causa dell’autogol di Buongiorno e il momentaneo pari soli altri 3’ per il gol di Saibari: in sette minuti il Psv gira il risultato, blindato poi nella ripresa dalla doppietta di Man e dalle firme di Pepi e Driouech, intervallate dal rosso diretto a Lucca e dall’inutile bis di McTominay.

Poker dell’Inter all’Union SG. Nerazzurri a punteggio pieno