Fuori dal campo è una Champions League sempre più ad alta tensione. L'incubo scontri tra tifoserie, alcune delle quali legate a frange estremiste, sta alzando in tutta Europa il livello dei controlli tra misure di sicurezza potenziate, quartieri blindati, divieti di trasferta, fermi preventivi e fogli di via. Con in aggiunta il braccio di ferro mostrato da alcune amministrazioni comunali contrarie (ultimo caso a Birmingham) alla presenza in città delle tifoserie israeliane, in un momento di accresciute preoccupazioni per l'antisemitismo. Neanche un mese fa, in Europa League, oltre cento tifosi della Roma "alcuni dei quali in possesso di armi" erano stati arrestati prima della partita contro il Nizza. Stavolta il divieto è scattato per più di 230 tifosi del Napoli che a Eindhoven la notte precedente la sfida con il Psv sono stati fermati, identificati e schedati e poi rilasciati con il foglio di via e rispediti in patria. La maggior parte era in possesso del biglietto. Dal dicembre scorso l'Olanda ha ripristinato i controlli alle frontiere interne ai confini terrestri con la Germania e il Belgio, così come alle frontiere aeree, ma il legale dei tifosi del Napoli, Emilio Coppola, ha sottolineato che "non è normale trattare in questo modo dei cittadini che fanno parte dell'area Schengen" e ha invocato l'intervento delle autorità competenti, sportive e politiche "per tutelare quello che, a mio avviso, è stato un vero e proprio abuso".
Olanda, espulsi 230 tifosi Napoli prima della partita di Champions League. "Marchiati come ad Auschwitz"
Fuori dal campo è una Champions League sempre più ad alta tensione. L'incubo scontri tra tifoserie, alcune delle quali legate a fran...











