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21 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:45

Arresti preventivi prima della partita di Champions corredati dai racconti inquietanti del trattamento della polizia di Eindhoven nei confronti di tifosi del Napoli. Mentre si sta muovendo la macchina diplomatica con l’intervento del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alle proteste si aggiunge la durissima dichiarazione di un uno dei legali. “La nostra città è sempre pronta a combattere ingiustizie e abusi e ieri sera si sono rivisti i numeri quelli che non vedevano dal 1944. La nostra città merita rispetto” ha scritto su Facebook l’avvocato Emilio Coppola, che rappresenta alcuni dei tifosi del Napoli fermati ed espulsi a Eindhoven, e rilancia il post di uno dei support della squadra azzurra in trasferta che mostra una foto.

“I tifosi fermati ad Eindhoven? Sono stati privati di tantissime libertà individuali: un vero e proprio abuso. C’è un clima teso in città: molti tifosi stanno ricevendo il medesimo trattamento. Credo che le autorità nazionali debbano intervenire a tutela dei cittadini italiani – ha detto a Radio Crc Coppola – Ieri sera in un parcheggio nei pressi del centro cittadino di Eindhoven, dei tifosi del Napoli sono stati circondati dalle forze dell’ordine e privati di tantissime libertà individuali senza che sia stato ravvisato alcun tipo di reato. Si punisce l’atmosfera, come si legge dalla nota della Questura di Eindhoven, ovvero il fatto che ci fosse questo raggruppamento dei tifosi del Napoli. Sono stati individuati ed identificati all’interno di questo parcheggio, successivamente sono stati spostati in Questura, schedati e foto segnalati, ricevendo un provvedimento. Il sindaco di Eindhoven, attraverso un ordinanza, aveva vietato raggruppamenti in giro per la città e, per questo motivo, i tifosi hanno ricevuto un’espulsione dal Comune di 24h con annullamento del biglietto della partita. Mi dicono di un clima teso in città: tutti i napoletani che camminano per strada vengono fermati, identificati, schedati ed, in alcuni casi, stanno ricevendo il medesimo trattamento. È normale trattare così dei cittadini che fanno parte dell’area Schengen? Credo assolutamente di no. Credo che le autorità competenti, sportive e politiche, debbano intervenire per tutelare quello che, a mio avviso, è stato un vero e proprio abuso”.