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Ultimo aggiornamento: 11:43

“Volevamo bere una birra e siamo stati respinti senza avere fatto nulla, dopo avere speso soldi per i biglietti, che non ci verranno rimborsati, ma la cosa più grave è che non potremo vedere il nostro Napoli”. A parlare all’Ansa è Fabio, uno dei circa 180 tifosi azzurri che nella serata di ieri, lunedì 20 ottobre, sono stati fermati e poi espulsi dalla Polizia olandese a Eindhoven – dove stasera si disputerà la gara di Champions League con il Psv – per aver violato la zona di sicurezza istituita dal sindaco. Per i tifosi è scattato il rimpatrio e l’annullamento dei biglietti (per chi ne era in possesso) per la partita. “Troviamo tutto questo scandaloso. Abbiamo speso soldi, non abbiamo fatto nulla e ciononostante non ci è stato concesso di vedere la partita”.

I tifosi fermati si trovavano nella zona di Fuutlaan: gli agenti li hanno ripresi “per il loro comportamento” e gli hanno intimato di lasciare il centro città. Al loro rifiuto, sono stati fermati per violazione del regolamento comunale in materia di assembramenti. “Siamo arrivati in città – continua Fabio – in auto, volevamo andare a bere una birra quando, dopo essere entrati in un parcheggio la polizia ci ha circondati impedendoci di poterci allontanare. Ci hanno perquisiti e identificati senza che avessimo fatto nulla. Ci hanno trattato come criminali”.