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I team Vannacci non potranno fare politica, né chiedere candidature. È una delle decisioni cardine adottate dal Consiglio federale della Lega, che torna a riunirsi dopo alcuni mesi a Milano, nella sala “Gianfranco Miglio” in via Bellerio. Tre ore di confronto su una serie di temi, tra cui l’analisi del voto in Calabria, nelle Marche e in Toscana, dove l’europarlamentare e vicesegretario Roberto Vannacci è stato responsabile della campagna elettorale, con un 4,38% che ha deluso tutti. “Altro che resa dei conti, quelli pubblici sono gli unici conti a cui io e tutta la Lega stiamo lavorando”, chiarisce il leader del Carroccio, Matteo Salvini. Che in mattinata, prima della riunione del parlamentino leghista, ai cronisti confessa: “Sicuramente sono stati commessi errori, non da un singolo, ma da una squadra”. E a proposito del flop in Toscana argomenta: “Chiaro che quando hai un risultato al di sotto delle aspettative ti devi chiedere perché. Non è colpa della sfortuna o degli elettori. Quindi, tutti noi abbiamo sbagliato qualcosa? Sì, io in primis. Sono in Lega da 35 anni, ho vinto tante volte e ho perso altrettante volte. Da una sconfitta devi trarre lezione per la futura vittoria”. L’obiettivo ora è guardare avanti. “Ho in testa Puglia e Campania, dove puntiamo a fare il massimo storico della Lega, e Veneto, dove puntiamo a essere primo partito. Non ho tempo per guardarmi alle spalle o recriminare”, assicura il vicepremier leghista.