L'assetto azionario di Bper vede Unipol come azionista di riferimento con il 19,9% del capitale, affiancato dalla Fondazione di Sardegna con il 7,4%
Genova - Bper Banca, la quarta maggiore banca italiana che nel 2022 ha finalizzato l'acquisizione di Banca Carige rafforzando significativamente la sua posizione, scommette in modo netto sul successo dell'integrazione con Banca Popolare di Sondrio. L'istituto modenese ha annunciato di aver acquisito, tramite strumenti derivati, un'esposizione sintetica pari al 9,99% del proprio capitale sociale, una mossa che gli analisti leggono come un segnale di forte fiducia nelle prospettive future e nelle sinergie derivanti dalle "nozze" con l'istituto valtellinese.
L'operazione, che ricalca l'analoga mossa effettuata dall'azionista di riferimento Unipol, ha subito riscosso il favore del mercato: il titolo Bper ha toccato i massimi dal 2007, avanzando del +4,5% a 9,98 euro, mentre Banca Popolare di Sondrio ha segnato un rialzo record del +5,12% a 14,16 euro.
In una nota ufficiale, Bper ha motivato l'esposizione sintetica come un "forte segnale di fiducia sulle prospettive di crescita della banca", sottolineando che si attende di realizzare il "completo sviluppo" delle sinergie con Sondrio "entro il primo semestre 2026", in concomitanza con il perfezionamento dell'integrazione annunciata. Sul piano finanziario, la mossa mira anche a "consentire di gestire al meglio un eventuale piano di acquisto di azioni proprie" (buyback) nel caso in cui Bper decidesse di procedervi, anche per "rispondere alle istanze del mercato". L'istituto ha garantito che i derivati in essere assicurano "un'appropriata copertura del relativo rischio" e forniscono "la flessibilità necessaria per gestire al meglio gli impatti patrimoniali ed economici dell'operazione", escludendo peraltro "ogni possibile ipotesi di regolamento fisico" degli strumenti con la consegna di azioni.









