A settembre il nuovo cda di PopSondrio targato Bper. In occasione del board del 19 agosto Bper stilerà la lista dei candidati. Ad aprile 2026 l’integrazione vera e propria, a valle delle autorizzazioni e del lavoro dei 23 cantieri già partiti. E poi, nel primo semestre 2026, l’aggiornamento del piano industriale. Il ceo Gianni Franco Papa disegna la rotta futura di Bper dopo l’Opas su Popolare Sondrio, conclusasi con successo a luglio. «Un successo notevole che ci spinge a proseguire con decisione in vista dell’integrazione», spiega il banchiere nel giorno della presentazione dei conti del semestre, il migliore di sempre, con un utile netto consolidato a 903,5 milioni, in crescita del 29,5% rispetto a giugno 2024 e target rivisti al rialzo su ricavi, efficienza e Cet1.

L’Opas su PopSo è in cassaforte: ora qual è la road map per l’integrazione?

Procederemo senza indugio verso la fusione per incorporazione. Il cda di PopSo si è dimesso (con l’eccezione del vicepresidente, ndr) e rimarrà in carica fino a metà settembre, quando verrà nominato il nuovo cdA: definiremo la lista nel cda del 19 agosto. Nel frattempo, completeremo tutte le attività necessarie per l’iter autorizzativo presso Bce e Banca d’Italia. Successivamente, verranno effettuate le valutazioni per il concambio, e verrà lanciata l’exchange offer rivolta agli azionisti PopSo. Saranno coinvolti i consulenti di parte (per Sondrio, per Bper e per il Comitato Parti Correlate), oltre a un perito del Tribunale incaricato di valutare il concambio. Il nostro obiettivo è arrivare entro la fine di aprile alla fusione delle due banche, la cui decorrenza sarà retrodatata al primo gennaio. Nel primo semestre 2026 contiamo di presentare un aggiornamento del Piano industriale del gruppo.