Un utile record di 2,1 miliardi, che consente di distribuire agli azionisti 1,37 miliardi di dividendi, oltre il 60% in più rispetto all’anno precedente. È con questo dato finale che ieri Bper ha presentato i conti del 2025. Numeri che sottendono una vivacità commerciale significativa, ulteriormente rafforzata dall’aggregazione con Popolare di Sondrio, la cui fusione sarà approvata dai soci il 12 marzo. Ma anche al netto di Sondrio, la sola Bper – quindi senza l’ex Popolare – vede balzare l’utile del 26,6%, a 1,78 miliardi, ben oltre le attese del mercato. Con queste premesse, Bper può ragionare su una revisione al rialzo del payout, oggi al 75%, nell’ambito dell’aggiornamento del piano industriale atteso entro l’estate, come spiega a Il Sole 24 Ore il ceo Gianni Franco Papa.

Il mercato non si aspettava risultati così vivaci

Noi siamo per natura prudenti e lo dimostriamo con il nostro CET1 ratio che, nonostante l’Opas su Sondrio, la tassazione extra e il total return swap che abbiamo effettuato, a fine anno resta oltre il 14,8%. Cresciamo nei prestiti in un mercato fiacco, come dimostrano i 25 miliardi di crediti erogati. Ci stiamo muovendo in linea con il piano, ma anche oltre, e stiamo costruendo valore su Sondrio, che rappresenta un acceleratore, nonostante l’operazione abbia assorbito molte energie.