(Il Sole 24 Ore Radiocor) A Milano tiene ancora banco il risiko del credito. In particolare, a essere sotto i riflettori sonoBca Pop Sondrio -3,46%

e Bper Banca -2,37%

I due titoli sono in calo, ma numeri alla mano lo sconto dell'Ops che si riduce ulteriormente a poco più del 5%. In mattinata, la Popolare di Sondrio ha diffuso una nota in merito all'ops lanciata da Bper sulle sue azioni, in cui spiega come il cda, «pur considerando congruo il corrispettivo sotto il profilo finanziario, sulla base delle ‘fairness opinion’ di BofA Securities e Morgan Stanley, ritiene che la valorizzazione» della banca da parte di Bper «non riconosca pienamente il reale valore». Secondo il board dell’istituto valtellinese, dunque, l’Ops non riconosce «le prospettive di crescita e non è coerente con la natura e le finalità» dell’offerta stessa, «indirizzata a promuovere una rilevante discontinuità con il percorso stand-alone della banca e una conseguente acquisizione del controllo» della Popolare Sondrio. La fusione e l’integrazione tra la Popolare di Sondrio in Bper, secondo il cda, presenta «elementi di incertezza e rischiosità». Allo stesso tempo «non è stato predisposto da parte di Bper un piano industriale combinato, manca un’esaustiva informativa in relazione alle sinergie attese e la realizzazione dell’offerta potrebbe avere un impatto negativo sul territorio di riferimento» dell’istituto valtellinese «a livello occupazionale, riducendo l’offerta di lavoro e indirizzando la strategia della Banca verso una logica di riduzione costi piuttosto che di crescita organica sostenibile». Per il board, quindi, la valorizzazione della banca da parte di Bper «penalizza sensibilmente gli azionisti» della Sondrio, perché l’Ops «non ha adeguatamente valorizzato», tra le altre cose, «le sinergie attese e il premio tipico attribuibile a operazioni analoghe».