Alla fine, Bper rompe gli indugi e gioca la carta del cash. Con una mossa attesa ma non scontata, il consiglio di amministrazione della banca modenese ha deliberato un aumento del corrispettivo dell’offerta pubblica di scambio su Banca Popolare di Sondrio. Una mossa che mira chiaramente a conquistare l’azionariato retail dell’istituto valtellinese, che vale circa il 35% del capitale.
Il nuovo corrispettivo previsto da Bper prevede ora, per ciascuna azione Sondrio portata in adesione all’offerta, 1,450 azioni Bper di nuova emissione, come inizialmente previsto, più una componente in contanti pari a 1,00 euro. Un’aggiunta che cambia sensibilmente la fotografia dell’operazione sotto il profilo della valorizzazione complessiva.
Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Bper rilevato il 5 febbraio scorso – 6,57 euro – il corrispettivo aggiornato esprime un controvalore complessivo pari a 10,527 euro per ciascuna azione Sondrio. Un livello che incorpora un premio del 17,8% rispetto alla quotazione della Popolare valtellinese alla medesima data (8,934 euro).
Con questa decisione - attesa dal mercato, come anticipato dal Sole 24Ore lo scorso 18 giugno - Bper punta a dare una sterzata decisiva alle adesioni - oggi al 20% - e, soprattutto, a conquistare il favore dell’azionariato retail della banca valtellinese, che vale circa il 35% del capitale e che, in caso di rilanci all’ultimo minuto, sarebbe stato più difficile da raggiungere alla scadenza dell’11 luglio. L’aggiunta del cash è infatti studiata per convincere proprio la parte retail dell’azionariato, tradizionalmente più restia a operazioni solo carta contro carta. «L’incremento del corrispettivo mediante un rilancio in denaro – dice Gianni Franco Papa, ceo di Bper – è un segnale concreto che testimonia ulteriormente il grande valore che attribuiamo all’operazione e alla valenza industriale che l’ha sempre caratterizzata. Il miglioramento delle condizioni economiche dell’Offerta mediante il riconoscimento di una componente aggiuntiva in denaro – oltre alla prevista componente in azioni – mira a massimizzare le adesioni da parte degli azionisti e, quindi, il pieno successo dell’operazione, senza modificarne gli obiettivi finanziari».






