Milano, 21 ott. (askanews) – Venerdì 24 ottobre si celebra in tutto il mondo lo “Champagne Day 2025”, la giornata dedicata al vino simbolo della regione francese. L’iniziativa, nata nel 2009 e fissata ogni anno per il quarto venerdì di ottobre, invita appassionati e operatori a condividere un brindisi e a scoprire le molte sfumature di questo vino.

Per l’edizione di quest’anno, il Bureau du Champagne in Italia propone il tema dell’abbinamento con i salumi italiani. Dopo aver esplorato negli anni scorsi i formaggi, l’attenzione si concentra su un patrimonio gastronomico che rappresenta una parte importante della cultura alimentare del Paese. L’obiettivo è mostrare come la freschezza, l’acidità e l’effervescenza dello Champagne possano armonizzarsi con la complessità aromatica e la struttura dei salumi, creando combinazioni equilibrate e interessanti.

“Il salume è un prodotto complesso e frutto del tempo, dove ci sono tanto sale e tanto grasso, non è un prodotto semplice è una preparazione e una cultura” racconta ad askanews l’ambasciatore europeo dello Champagne 2010, Marco Chiesa, spiegando che “lo Champagne è perfetto perché ha l’energia per accompagnare il salume senza sovrastarlo e dandogli la nobiltà che rappresenta, perché il salume non è carne: è un’opera d’arte, un’opera artigiana, che deve essere rispettata”. Tra le proposte, il Lardo di Arnad trova perfetta sintonia con un Blanc de Blancs, la Mortadella Bologna si accompagna amabilmente ad un Brut Sans Année da Pinot Noir, Meunier e Chardonnay, mentre un Blanc de Noirs esalta la morbidezza di un salame gentile. Il Prosciutto di Parma Dop stagionato 24 mesi può essere affiancato a un Rosé d’assemblaggio, e la ‘Nduja di Spilinga spalmata sul pane, trova un equilibrio tanto straordinario quanto inaspettato con un Demi-Sec, che, sottolinea Chiesa, “ha bisogno di un Demi-Sec per gestire la sua esuberanza”