I nitazeni sono droghe sintetiche molto letali che incominciano ad essere presenti anche in Italia. C'è infatti un arresto a Bolzano per il primo morto per overdose causato da questi potentissimi oppioidi benzimidazolici, anche più pericolosi del Fentanyl. Sono sostanze che anche a basse concentrazioni sono ad altissimo rischio. In base a recenti studi scientifici, sono associate a una significativa alterazione dell'attività elettrica cardiaca e anche una sola assunzione può risultare letale. Si tratta di un oppioide sintetico cento volte più potente della morfina, invisibile ai test e letale al primo errore.

10 volte più potenti del Fentanyl

La rivista scientifica The Conversation, ha definito i nitazeni 10 volte più potenti del Fentanyl. In realtà non si tratta di un fenomeno nuovo ed esistono da molto tempo.

Come racconta Stefano Massarelli nel libro “La coda di Straub” (Piano b edizioni), traggono la loro origine dall’etonitazene, un oppioide sintetico ideato nel 1957 dalla compagnia chimica e farmaceutica svizzera Ciba AG dallo spiccato effetto analgesico. A causa degli effetti collaterali ai danni del cervello, l’etonitazene non entrò mai in commercio e per oltre sessant’anni rimase nascosto negli archivi scientifici. Fino a quando la struttura di questa molecola non ha catturato l’interesse di qualche chimico operante al soldo della malavita, diventando componente chiave di molte droghe sintetiche che hanno conquistato terreno nel mondo a partire dell’epoca del Covid.