Un altoatesino di 30 anni è stato arrestato dai carabinieri di Brunico per quello che viene ritenuto dagli inquirenti il primo morto per overdose di nitazeni, un nuovo oppioide sintetico, in Italia.

Il decesso della vittima, un uomo di Brunico sui 30 anni, risale a un anno fa, ma la notizia è trapelata solo ora, dopo l'arresto del presunto pusher.

In un primo momento - ha spiegato il procuratore di Bolzano Axel Bisignano - non si sospettava una morte per overdose, a causa dell'assenza di siringhe, sigarette o altre tracce di stupefacenti. Per questo motivo si supponeva un decesso per cause naturali, per arresto cardiocircolatorio. È seguita un'inchiesta, assai complessa, che ha visto il coinvolgimento del Ris di Roma per le analisi chimiche e anche un coordinamento a livello europeo.

Per quanto riguarda l'Alto Adige, il procuratore ha parlato di un "significativo campanello d'allarme, 35 segnalazioni correlate a questa sostanza stupefacente", spesso acquistata nel dark web. Bisignano, durante la conferenza stampa, ha messo in guardia dalla pericolosità di queste nuove droghe. "Si tratta di una bomba, molto più potente del Fentanyl", ha ribadito.

Il 28enne di Brunico era stato trovato morto il 10 settembre 2024 all'interno di un'azienda. Durante il sopralluogo, i carabinieri hanno sequestrato frammenti di carta stagnola, usati dalla vittima per consumare sostanze stupefacenti. Le analisi hanno rivelato la presenza di un oppioide sintetico, che avrebbe causato la morte per overdose.