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Ultimo aggiornamento: 15:38
Dalle fragole agli spinaci e ai peperoni, mangiare molta frutta o verdura con concentrazioni elevate di pesticidi può aumentare i livelli di decine di pesticidi nelle urine. A scoprilo è uno studio condotto dall’Environmental Working Group (EWG), un’organizzazione per la difesa della salute che pubblica un elenco di prodotti estremamente contaminati soprannominato la “sporca dozzina”. “Abbiamo confrontato la quantità di pesticidi presenti su frutta e verdura con le misurazioni effettive dei pesticidi nelle persone”, spiega Alexis Temkin, vicepresidente scientifico dell’EWG e autore principale dello studio.
In particolare, i ricercatori hanno confrontato i livelli di pesticidi rilevati dal Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti nei prodotti agricoli con campioni di urina raccolti dalla NHANES, ovvero la National Health and Nutrition Examination Survey, condotta annualmente dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie. “Abbiamo scoperto che il consumo di diversi tipi di frutta e verdura modifica di conseguenza i livelli di pesticidi: un maggiore consumo di alimenti con residui più elevati aumenta i livelli di pesticidi nelle urine più del consumo di alimenti con residui più bassi”, afferma Temkin. Lo studio ha dunque dimostrato una “sorprendente coerenza” tra i livelli di pesticidi rilevati dal Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti d’America nelle verdure e i livelli riscontrati nell’urina umana, spiega Linda Birnbaum, ex direttrice del National Institute for Environmental Health Sciences e del National Toxicology Program. “Questo ci dice che non dobbiamo misurare ogni persona: quando le persone mangiano molti prodotti con alti residui di pesticidi, è più probabile che abbiano livelli elevati nelle urine”, afferma Birnbaum, che non ha preso parte allo studio.






