Roma, 21 ott. (askanews) – La manovra approvata dal Consiglio dei Ministri contiene una nuova stangata da oltre 200 milioni di euro per il settore dell’autotrasporto. Lo denuncia Assotir, spiegando che dal primo gennaio prossimo il costo del gasolio avrà un aumento di 4,05 centesimi al litro. “È un aumento che non solo supera di quasi 3 volte quello applicato a marzo 2025 – commenta la presidente nazionale dell’Associazione, Anna Vita Manigrasso – ma che oltretutto viola l’impegno, che si era assunto lo stesso governo, di arrivare in maniera graduale a un allineamento delle accise su gasolio e benzina, in ottemperanza alle disposizioni europee in tema di Pnrr. Si tratta di un’accelerazione violenta, a questo punto l’allineamento delle accise verrà effettuato in 2 anni, e non più in 4”.

La norma contenuta nella legge di bilancio punta a garantire almeno 2 miliardi di nuove entrare, che si aggiungono ai 40 miliardi, Iva inclusa, che lo Stato incassa grazie alle accise sui carburanti. La misura colpisce tutti i veicoli alimentati a gasolio, nel caso dell’autotrasporto vengono esclusi solamente veicoli di categoria euro V e VI di massa superiore a 7,5 tonnellate – circa 300 mila veicoli. L’inasprimento delle accise invece colpirà circa 1 milione di automezzi che da soli garantiranno un extra-gettito di diverse centinaia di milioni.