Un musical che è diventato molto più che uno show, un film che si è trasformato in un fenomeno mondiale. The Rocky horror (picture) show è un culto che ha milioni di seguaci in tutto il mondo, che in cinquant’anni dalla sua uscita cinematografica ha saputo conquistare diverse generazioni di spettatori e spettatrici. E che ancora oggi quando torna nei cinema – alla Festa e dal 27 ottobre in versione restaurata 4K – richiama un pubblico audace e giocoso. Che trasforma la visione in uno spettacolo a sé, che viene in sala travestito come i personaggi del film, che recita le battute a memoria e balla il Time Warp avendo imparato i passi a memoria. Il film di Jim Sharman dal musical di Richard O’Brien ha cinquant’anni, ma in realtà non se n’è mai davvero andato. È il film con la permanenza in sala più lunga nella storia del cinema.

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Un film di cinquant’anni sempre più attuale in questo clima politico

Tutto quello che avete voluto sapere sul The Rocky horror show e la sua versione cinematografica la potete scoprire in un documentario realizzato dal figlio del suo creatore Linus O’Brien, presentato al Cinema Ritrovato di Bologna, Strange Journey: The Story of Rocky Horror. “Alcuni anni fa – ha raccontato O’Brien – mi sono imbattuto nella canzone I’m Going Home, uno dei momenti salienti del film. Mentre scorrevo i commenti sono stato sopraffatto dall’emozione. Rocky Horror aveva sempre fatto parte della mia vita e conoscevo bene il suo impatto sociale, ma quella è stata la prima volta in cui ho davvero compreso l’enormità della sua influenza sulle vite delle singole persone. Ho capito quanto questa storia fosse significativa e complessa: l’ascesa, la caduta e la rinascita di Rocky Horror, il suo influsso su musica, cinema e cultura pop; il fenomeno cult senza precedenti che ha generato, creando uno spazio sicuro per persone di ogni tipo. E purtroppo ho constatato che in questo clima politico Rocky Horror è più attuale che mai”.