"Resa dei conti con Vannacci? No, è qualcosa che voi scrivete da una settimana, ma sarà assolutamente tranquillo". A dirlo il segretario della Lega, Matteo Salvini, a margine di un appuntamento a Milano in vista del consiglio federale del partito. A chi gli chiedeva se avesse registrato malumori verso il generale Vannacci dopo la sconfitta in Toscana, Salvini ha detto: "No, chiaro che quando hai un risultato al di sotto delle aspettative ti devi chiedere perché. Non è colpa della sfortuna o degli elettori. Quindi tutti noi abbiamo sbagliato qualcosa? Si, io in primis”.

Il vicepremier prosegue: “Sono in Lega da 35 anni, ho vinto tante volte e ho perso altrettante volte. Da una sconfitta devi trarre lezione per la futura vittoria. Ho in testa Puglia e Campania dove puntiamo a fare il massimo storico della Lega e Veneto dove puntiamo ad essere primo partito. Non ho tempo per guardarmi alle spalle o recriminare. Sicuramente sono stati commessi errori, non da un singolo ma da una squadra".

Sull’ipotesi di una divisione del Carroccio in stile tedesco Cdu-Csu, tra Nord e Centro Sud, Salvini taglia corto: "Sono chiacchiere giornalistiche che non hanno nessun fondamento".

Il Consiglio federale post-disfatta toscana, previsto per le 13 in via Bellerio, si apre già segnato da assenze pesanti, perlomeno fisicamente. Non solo Luca Zaia, che aveva fatto sapere che non avrebbe partecipato «per altri impegni», ma anche Roberto Vannacci. Al posto del generale in pensione potrebbe andare un altro ex parà, Massimiliano Simoni, ex FdI, consigliere regionale toscano neoeletto col Carroccio (dopo essere stato assistente parlamentare dello stesso Vannacci) in quota Mondo al contrario. Sarebbe la seconda volta di fila che il vicesegretario diserta il parlamentino del partito, inviando sempre Simoni. Ma magari alla fine sia lui che Zaia si collegheranno, anche se la convocazione prevede solo la modalità in presenza.