BOLOGNA – “Nei pazienti con cancro al colon, un approccio corpo-mente che ricomprenda l’agopuntura insieme alla psicoterapia, allo yoga e ad una corretta alimentazione, unito alla chemioterapia, può ridurre del 30% il rischio di recidive”, dice Stefano Giordani. Fino a pochi mesi fa lavorava come oncologo, adesso è andato in pensione, ma resta il direttore scientifico dell’associazione Onconauti e vicepresidente dell’ordine dei medici.
Quello sul cancro al colon è uno dei dati, che saranno presentati venerdì nel convegno annuale dell’associazione, che si terrà all’ospedale Bellaria. Mentre sabato sarà inaugurato il nuovo “Centro territoriale di terapie integrate cardiologiche e reinserimento lavorativo”, in via Ferriera 4.
“Sarà uno spazio – spiega Giordani – dove andare una volta dimessi dall’ospedale per cercare di evitare riammalarsi. Lo yoga per dire è la terapia di prima scelta contro l’ansia e la depressione. Bisogna fare capire alle persone che è terapia”. Il palazzo è di proprietà della fondazione Carisbo, ed è stato venduto all’associazione “a un prezzo quasi simbolico”, spiega il direttore. Mentre diverse aziende hanno sostenuto il progetto e l’allestimento dello spazio.
Le terapie integrate ai pazienti oncologici sono gratuite per i primi tre mesi, previa iscrizione all’associazione, che costa 37 euro all’anno. Dopodiché si può continuare a frequentare una o più discipline del centro a pagamento. Ogni anno a Bologna si ammalano di tumore circa 6500 persone. L’associazione, spiega Giordani, segue una media di 600 pazienti all’anno.







