APavia apre uno sportello unico nel suo genere: di ascolto e counseling su sessualità e cancro, gratuito e aperto alla cittadinanza. Per indirizzare i pazienti oncologici, donne e uomini, ma anche i loro partner. Un progetto nato dalla collaborazione tra l’associazione di promozione sociale e culturale Mamanonmama - attraverso la sua “sezione” Sexandthecancer - e la Fondazione Cnao (Centro Nazionale Adroterapia Oncologica), realizzato grazie al Comune della cittadina lombarda che ha messo a disposizione uno spazio dedicato, e alla rete tra le strutture sanitarie che hanno creato una task force interdisciplinare su questo tema delicato, spesso considerato spesso tabù da medici e pazienti.

Con volontari radio-oncologi, oncologi medici, ginecologi oncologi, psicologi, psico-oncologi e operatori esperti. Non è un servizio clinico o psicoterapeutico, e non verranno effettuate diagnosi o prescritte terapie. Piuttosto, si darà ascolto ai bisogni e alle difficoltà di ciascuno, per poi fornire un orientamento mirato verso i servizi e le strutture già presenti sul territorio.

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I medici non spiegano, le pazienti non chiedono

“L’iniziativa prende spunto dallo sportello di ascolto online che abbiamo aperto qualche anno fa attraverso una piattaforma di telemedicina e grazie alla sensibilità di alcuni dei nostri soci, tra cui ci sono medici e psicologi - racconta a Oncodonna Amalia Vetromile, presidente di Mamanonmama e responsabile di Sexandthecancer, che nel 2018 ha avuto un tumore al seno - Quando mi sono ammalata, mi sono resa conto del silenzio che circondava il tema della sessualità nei pazienti oncologici, che nella maggior parte dei casi risente degli effetti avversi dei trattamenti. I medici non informano, le pazienti non chiedono, e qualora chiedessero le terapie disponibili sono tutte in fascia C, quindi a pagamento, il che crea una forte disparità sociale”.