"Tutti i malati di cancro, in tutte le fasi della malattia, potranno trovare nel centro la loro casa, un luogo dove i bisogni saranno ascoltati e possibilmente esauditi". Si tratta del nuovo centro di riabilitazione oncologica promosso dall’Associazione Tumori Toscana e a parlare degli obiettivi e dei prossimi mesi di lavori, inaugurati con la posa della prima pietra, è il dottor Giuseppe Spinelli, presidente e fondatore della realtà che dal 1999 si occupa di fornire cure domiciliari gratuite nelle province di Firenze, Prato e Pistoia. L’obiettivo del progetto, spiegano dall’associazione, è offrire una presa in carico multidisciplinare e integrata, combinando interventi clinici, riabilitativi, di supporto psicologico e nutrizionale e percorsi mirati a favorire l’integrazione sociale e la qualità di vita dei pazienti oncologici.
Al Palagi nuovo percorso clinico-assistenziale per pazienti oncologiche
01 Aprile 2026
L’inaugurazione del cantiere
Con un mattone, firmato dall’associazione, istituzioni cittadine e regionali, il centro che nascerà a Firenze in via Corelli si avvia ai lavori di ristrutturazione, con inaugurazione prevista nell’autunno 2027. "Si rafforza un modello di intervento sociosanitario di cui la Toscana va orgogliosa e che restituisce un vero fiore all’occhiello del territorio" ha commentato il presidente della Regione Eugenio Giani, alla cerimonia d’inaugurazione del cantiere con l’assessora alla Sanità e Politiche Sociali della Toscana Monia Monni che ha aggiunto: "L’Att ha saputo costruire una rete di solidarietà e supporto sul territorio che rappresenta un modello di eccellenza nel nostro sistema sanitario e sociale. Questo centro potenzierà e qualificherà ulteriormente la sua azione di aiuto e di sostegno". "Un progetto importante che risponderà in modo concreto a un bisogno sempre più diffuso, quello di accompagnare i pazienti oncologici lungo tutto il percorso di cura, andando oltre la fase strettamente ospedaliera - ha detto la sindaca di Firenze Sara Funaro, presente con l’assessore al welfare Nicola Paulesu - In un contesto in cui aumentano le diagnosi ma anche le prospettive di vita, strutture come questa diventano indispensabili per sostenere recupero fisico, psicologico e sociale dei pazienti oncologici, offrendo servizi integrati e personalizzati".







