All’ultimo Festival di Cannes, Quinzaine des Réalisateurs a Cannes, La torta del presidente di Hasan Hadi ha conquistato il premio del pubblico e la Camera d’Or come miglior opera prima. E’ anche il film iracheno scelto per rappresentare l’Iraq ai prossimi Oscar.

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Presentato ad Alice nella città, è un racconto che intreccia lo sguardo di un’infanzia ferita con la realtà durissima dell’Iraq degli anni Novanta, durante la Guerra del Golfo. La protagonista è Lamia, una bambina di nove anni che vive con la nonna in una comunità di pescatori tra le paludi del sud del paese. Per caso viene scelta a scuola per preparare la torta di compleanno del presidente Saddam Hussein — un compito che in un paese affamato e colpito dalle sanzioni dell’ONU si trasforma in un’impresa impossibile. Accompagnata dal suo gallo Hindi e dall’amico Saeed, Lamia parte per la città – inseguita dalla nonna - in cerca di farina, zucchero e uova, attraversando un paese allo stremo, tra povertà, corruzione e paura. Un viaggio di formazione dentro un mondo dove anche un gesto semplice come cucinare una torta diventa un atto di resistenza. Un racconto di guerra e innocenza perduta, che attraverso lo sguardo di una bambina ci restituisce la situazione di un paese al limite della sopravvivenza. Il film uscirà in sala in Italia nel 2026 con Lucky Red. Abbiamo incontrato il regista, Hasan Hadi.