La stanza per i colloqui intimi è pronta a ospitare gli incontri tra detenuti/e e i propri partner. Torino come Padova, una delle prime realtà italiane in cui gli istituti di pena si attrezzano per rispettare la sentenza dell’ottobre 2024 emessa dalla Corte costituzionale che ribadiva il diritto dei carcerati all’affettività. Il locale, una camera da letto con bagno e docce, è stato allestito all’interno del Padiglione E ribattezzato sezione «Arcobaleno», deputato a ospitare i detenuti in semilibertà e i lavoranti.

Apertura e modalità d’uso

Aprirà ufficialmente il 1° novembre prossimo. È grande all’incirca una quindicina di metri quadri. Prima di ogni incontro andrà «bonificata» da personale della penitenziaria e – se non interverranno decisioni più dettagliate – sarà usata da ospiti delle carceri di tutto il distretto di Piemonte e Valle d’Aosta. L’incontro affettivo avrà un valore del tutto sovrapponibile a un colloquio e quindi ogni detenuto potrà chiederne uno soltanto al mese. La durata è di un’ora, non derogabile e avverrà – of course – senza il controllo visivo della polizia penitenziaria. Non si potranno nemmeno chiedere permessi per colloqui straordinari da convertire in incontri nella stanza dell’affettività.