“Stanze dell’amore” anche a Padova. Dopo il caso di Terni, il progetto arriva anche all'interno del carcere veneto "Due Palazzi". Permetterà di avere colloqui intimi tra i detenuti e le loro compagne.

Il progetto è nato grazie a diverse associazioni padovane di volontari che lavorano nel penitenziario, alla luce di una sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato la parte della legge 26 del luglio 1975 con cui si vietano incontri con il coniuge senza il controllo a vista del personale di custodia. Verranno collocate - scrive Il Gazzettino - vicino ai locali dei colloqui, nel rispetto della privacy.

L'associazione "Ristretti Orizzonti" ha chiesto di avviare da subito una sperimentazione, a cui si era opposto il sottosegretario leghista alla Giustizia, il padovano Andrea Ostellari. Nel frattempo, però, il ministero della Giustizia ha emesso le norme per i direttori dei penitenziari. La nuova direttrice del carcere, Maria Gabriella Lusi, ha così disposto l'apertura delle stanze dopo una richiesta di tre detenuti al magistrato di sorveglianza.