VENEZIA - Regionali Lega: fuori Sebastiano Costalonga, dentro Andrea Tomaello. Finisce con la più classica delle volate al fotofinish, la sfida tutta interna al Carroccio per la candidatura nella lista di Venezia alle elezioni del 23 e 24 novembre: Costalonga, assessore al Commercio della Giunta Brugnaro, si è visto sorpassato all'ultimo respiro dal vicesindaco Tomaello e costretto a rinunciare alla stampa dei "santini" personali per i quali aveva già pronte le bozze. Costalonga predica comunque serenità: «Io sono a disposizione del partito: se non sono candidato, ritiro la mia disponibilità». Dal canto suo, Tomaello non commenta: «Siamo concentrati sulle elezioni».
«Entrambi sono esponenti di valore per la Lega, ma bisogna fare delle scelte», dice da Noale il segretario provinciale Sergio Vallotto, ricordando che degli otto nomi in lista (il nono, che è capolista, è Luca Zaia), quattro sono consiglieri uscenti confermati Roberta Vianello, Francesco Calzavara, Francesca Scatto e Marco Dolfin e degli altri quattro due devono essere donna Rosanna Conte (ex europarlamentare) e Silvia Susanna (sindaco di Musile e vicesindaco della Città metropolitana) e due uomini Claudio Grosso (sindaco di Quarto d'Altino) e, appunto, Andrea Tomaello che l'ha spuntata su Costalonga. La rivalità tra i due riflette anche le posizioni interne al partito: il veneziano Costalonga, già dirigente sindacale dell'Ugl, è vicino al generale Roberto Vannacci, che alle Regionali appena celebrate in Toscana avrebbe dovuto trainare il Carroccio, fermatosi invece al 4,4%. Solo qualche settimana aveva innescato un vespaio di polemiche l'invito di Costalonga a Vannacci per un incontro all'Ateneo veneto, spostato all'ultimo in un hotel per l'opposizione dell'Ateneo. Dal canto suo Tomaello, da Mirano, classe 1990, è stato segretario particolare dell'attuale presidente della Camera Lorenzo Fontana, ha fatto esperienza in Europa ed è considerato l'enfant prodige della Lega veneziana. Se Costalonga è diventato assessore dopo essere stato eletto alle Comunali del 2020 («sono stato il più votato della Lega, con 400 preferenze personali» punge), Tomaello è stato nominato vicesindaco in forza dell'accordo politico stretto da Brugnaro con la Lega. Spiega Costalonga: «A livello regionale il partito aveva chiesto chi volesse candidarsi e io ero l'unico veneziano a essersi fatto avanti. Se mi chiedono di correre corro, altrimenti no. Ma tutti sanno che il rapporto con il segretario Vallotto è burrascoso». «Costalonga è validissimo, ma qualcuno giocoforza deve star fuori», risponde Vallotto.






