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Conte chiama la piazza nel nome del giornalista. Domani manifestazione sulla libertà di stampa
Ancora una manifestazione. Ancora una testimonianza di solidarietà. Dopo Gaza ora si scende in piazza per testimoniare la massima vicinanza a un'altra vittima: Sigfrido Ranucci (e con lui la stessa libertà d'informazione). La regia è di Giuseppe Conte. Il leader dei Cinquestelle già sabato mattina si era recato tra i primi a Pomezia per esprimere a Ranucci la solidarietà del suo Movimento. La bomba sotto casa del giornalista è un campanello d'allarme per la democrazia, hanno tuonato in coro tutti. Ed è anche un segnale che l'informazione è più che condizionata. Sulla difesa della libertà di stampa, però, Conte vuole mettere il cappello e quindi già sabato mattina ha annunciato direttamente dal cancello di casa Ranucci una manifestazione per la difesa della libertà di stampa. Insomma se la segretaria del Pd approfitta di una ribalta europea per lamentarsi sullo stato di salute della stampa, Conte non può essere da meno.






