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Marche, silenziata l'inchiesta sulla cena elettorale del 2024 del candidato dem
Nelle Marche manca poco al voto, e forse la scadenza elettorale che si avvicina è proprio l'elemento che ha correttamente suggerito alla procura di silenziare, al momento, l'indagine che vede il candidato del centrosinistra Matteo Ricci (nella foto) indagato per concorso (con altri 23) in corruzione per l'inchiesta "Affidopoli". Una indagine che verte, come chiarisce il nome, sugli affidamenti dati senza gara da Ricci, quando era sindaco di Pesaro, a due associazioni no profit che avrebbero così incassato oltre mezzo milione di euro, mentre l'europarlamentare ne avrebbe ricavato benefici in termini di appoggio politico. Dopo essere deflagrata a fine luglio, l'inchiesta è andata via via silenziandosi, mentre nel contempo molti nel centrosinistra oltre ovviamente allo stesso Ricci hanno cercato di derubricarne l'importanza, rimarcando come l'esponente dem non avrebbe avuto rapporti diretti con il titolare di queste associazioni. Ma la storia, a poche settimane dal voto che darà alle Marche un nuovo governatore, è tutt'altro che finita.






