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Domenica a Cipro Nord si vota per eleggere il nuovo presidente. La Repubblica Turca di Cipro del Nord è uno stato che non è riconosciuto praticamente da nessuno, e che dalla sua fondazione, nel 1983, dipende economicamente e politicamente dalla Turchia, l’unica che la riconosce. Tutti gli altri paesi considerano che il suo territorio faccia parte del governo della Repubblica di Cipro.
I candidati in tutto sono sette, i favoriti però solo due: il presidente uscente, Ersin Tatar, un politico di destra, e Tufan Erhürman, un candidato di centrosinistra moderato. L’esito potrebbe determinare se la parte nord di Cipro continuerà a restare sotto l’influenza turca o se inizierà, invece, un graduale riavvicinamento al governo di Cipro. Se nessun candidato dovesse ottenere la maggioranza assoluta ci sarà un ballottaggio.
I poteri del presidente di Cipro Nord sono limitati. Alcuni tra i più importanti riguardano però proprio la gestione dei negoziati per decidere l’assetto politico dell’isola. Tatar vorrebbe rendere la divisione permanente, cercando di convincere più governi a riconoscere Cipro Nord e mantenendo una relazione ancora più stretta con la Turchia. Erhürman ha posizioni più moderate, e ha proposto di creare una federazione con due regioni dotate di grande autonomia.










