LONDRA – La vittoria del candidato progressista nelle elezioni per la guida della parte di Cipro sotto controllo turco segnano una possibile svolta nelle decennali trattative dell’Onu per la riunificazione dell’isola. Tufhan Erhurman, un avvocato alla testa della coalizione di centro-sinistra, è stato eletto presidente della Repubblica Turca di Cipro del Nord con il 62 per cento dei voti, sconfiggendo il leader nazionalista in carica, Ersin Tatar, che cercava un nuovo mandato ma ha ottenuto soltanto il 35 per cento dei consensi.

Il programma del vincitore era centrato principalmente sull’impegno a rilanciare i negoziati con i greco-ciprioti, con l’obiettivo di una soluzione federale unitaria, da lungo tempo sostenuta dalle Nazioni Unite, per mettere fine a mezzo secolo di divisioni. Il presidente della parte greca di Cipro, Nikos Christodoulides, si è congratulato con Erhurman, affermando di essere a sua volta determinato a riprendere i colloqui di pace. Un messaggio di congratulazioni è giunto al neoeletto anche da Recep Erdogan, il presidente della Turchia, l’unico Paese al mondo che riconosce la repubblica di Cipro settentrionale, definendo il voto come “una prova di maturità” della comunità turco-cipriota, pur ribadendo la volontà di “continuare a difendere i diritti sovrani e gli interessi dei nostri fratelli turchi su ogni piattaforma”.