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19 OTTOBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 19:19

Un intreccio di vendette per un caso di revenge porn culminato con il ferimento grave di un 23enne nei Quartieri spagnoli di Napoli e una gambizzazione, ha fatto emergere un caso di camorra. La vicenda, ricostruita dai carabinieri, ha portato all’arresto di un capoclan, di una giovane donna e di due minorenni. Alla radice di tutto un video hot, con protagonista la figlia del boss e il fidanzato di 17 anni, anche lui affiliato alla cosca: immagini che il ragazzo incautamente ha mostrato ad altri, scatenando la vendetta del padre-padrino.

Nonostante si trovasse ai domiciliari, il capoclan ha voluto occuparsi personalmente della spedizione punitiva. Con il figlio 17enne e un’altra persona – non identificata – ha rubato un motorino e ha crivellato di colpi una Smart in via Conte di Mola. A bordo si trovavano il fidanzato della figlia e un suo amico 23enne. È quest’ultimo che è rimasto gravemente ferito dopo essere stato colpito dai proiettili all’addome. Dal 15 di settembre, giorno dell’agguato, il giovane è in fin di vita all’ospedale. Alla spedizione punitiva dovevano partecipare, come fiancheggiatori, altri due affiliati di fiducia del boss, che però sono giunti troppo tardi sul posto. Il giovane 17enne decide, poi, di vendicarsi a sua volta. Si mette così sulle tracce di un esponente di punta del clan e gli spara alle gambe. Questo, però era uno dei ritardatari della spedizione e non aveva partecipato al duplice tentato omicidio.