Parli con Mario Cardinali, il direttore del Vernacoliere – “mensile di satira, umorismo e mancanza di rispetto in vernacolo livornese e in italiano” – e pensi subito ad Highlander. Nel senso che ne era rimasto solo uno e forse se ne va anche quello. Con una lettera-comunicato choc, qualche giorno fa l’88enne fondatore della testata più irriverente d’Italia ha annunciato lo stop alle pubblicazioni dopo il numero di novembre. Il mese dei morti.

Son trascorsi dei giorni, la notizia ha fatto il giro del mondo, ma la rivelazione che si trattasse solo di uno “scherzetto” pre-Halloween non è arrivata e allora si percepisce in lontananza il rintocco funebre di una campana. Ma davvero dobbiamo preparare crisantemi e incenso? Uno dei primi a non volerlo è il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, che si è subito mosso, ha incontrato l’editore-direttore illustrandogli l’iniziativa dal titolo Avanti Vernacoliere, un pacchetto di idee cui sono legate le speranze di salvataggio della testata.

In particolare sta maturando sia la volontà di aprire una mostra permanente, sia di un’iniziativa, più urgente, ovvero un’esposizione particolare con delle esibizioni con un biglietto simbolico a un euro e la proposta di abbonamento alla testata. Insomma l’incubo chiusura potrebbe essere scongiurato.