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Lo ha annunciato il direttore Mario Cardinali: "Quello di novembre sarà l'ultimo numero. Sono un po' stanchino"

Il giornale più irriverente d'Italia sta per chiudere dopo 65 anni. L'annuncio lo ha dato il suo fondatore e direttore, Mario Cardinali. Dopo il numero di novembre il Vernacoliere sospenderà le pubblicazioni in vista di una riorganizzazione della redazione. Per farlo sapere Cardinali lo ha scritto in un lungo post dal sapore amaro pubblicato su Facebook. Ha voluto salutare i collaboratori con un augurio di poter continuare l'avventura.

"Nessuno è eterno - scrive - neanche Mario Cardinali - scrive il direttore -. Dopo sessantacinque anni di Vernacoliere, arrivato alla soglia dei novant'anni (ci manca ormai un mucchiettino di mesi, grinzosi anche quelli), si sente francamente un po' stanchino". Simpatica la citazione di Forrest Gump, quando il protagonista, dopo essersi messo a correre senza sosta girando in lungo e in largo tutti gli States (e venendo seguito da chi lo considera un guru), all'improvviso si ferma e dice: "Sono un po' stanchino".