Ad annunciarlo è il fondatore e direttore Mario Cardinali, 88 anni, in un lungo post pubblicato sui canali social del giornale. «Nessuno è eterno. Neanche Mario Cardinali. Dopo sessantacinque anni di Vernacoliere, arrivato alla soglia dei novant’anni, mi sento francamente un po’ stanchino», scrive. «Oddi'o, stanchino ciondola! Sì, il cervello è sempre vispo, ancora ce la fa a creare le sue famose locandine, respira anche. Ma sotto sotto ciondola, e anche un po' sopra sopra. Ragion per cui, prima di cominciare a perdere i pezzi verso la cascata finale, vi annuncio che dopo il numero di novembre il Vernacoliere sospende le pubblicazioni. In attesa - com'è d'uso attendere - di tempi migliori».
La decisione segna una pausa nella storia del mensile livornese, nato nel 1982 dalle radici del periodico di controinformazione libertaria Livornocronaca, attivo fin dal 1961. Prima settimanale, poi quindicinale, infine mensile, Livornocronaca divenne Il Vernacoliere quando Cardinali ne trasformò l’impostazione, puntando su satira e linguaggio popolare in vernacolo livornese. Dal 1984 il giornale ha esteso la diffusione in tutta la Toscana e successivamente in altre regioni, raggiungendo una tiratura media di 25 mila copie a numero e abbonati anche all’estero.









