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L’editore del quotidiano fondato da Marco Travaglio annuncia di aver presentato domanda per ricevere il contributo straordinario previsto per i giornali cartacei
Il Fatto Quotidiano prenderà soldi dal governo Meloni? Detta così sembra quasi una bestemmia, ma in sostanza il quotidiano fondato da Marco Travaglio ha deciso di rompere il suo più grande tabù e ha presentato domanda per richiedere i fondi pubblici per l’editoria.
In un trafiletto, infatti, l’editore spiega che la Seif (Società Editoriale Il Fatto S.p.A.) ha aderito al decreto del governo Meloni dello scorso dicembre che prevedeva un contributo straordinario per i giornali cartacei di 10 centesimi per ogni copia venduta. La Seif precisa che “è ben consapevole dell’importanza che riveste per il Fatto Quotidiano non percepire finanziamenti pubblici. Ma, - si legge ancora - data la crisi del mercato editoriale e il momento congiunturale molto difficile, l’amministratore delegato, per le responsabilità che gli competono, ha ritenuto di predisporre la domanda entro la scadenza per garantire la continuità aziendale, supportare la transizione digitale in corso e prevenire eventuali situazioni di rischio”. La Società Editoriale Il Fatto, inoltre, spiega “che il contributo assegnato dal decreto del 9 marzo scorso non è stato percepito” e che l’intenzione è di continuare a non percepirlo, a patto che “il trend positivo che stiamo registrando nel primo trimestre e il sostegno dei nostri lettori e dei nostri abbonati proseguano”. Insomma, i fondi verranno usati soltanto se ce ne sarà effettivo bisogno.






