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Il conduttore di Report, smascherato dai nostri scoop, prova a gettare discredito sulla nostra testata e su quelle del nostro editore. Ma a smentirlo è proprio Bellavia

Sigfrido Ranucci non accetta che il suo metodo venga smascherato dagli scoop del Giornale e, dopo aver tentato di zittirci, prova a gettare discredito pure su un'altra testata del nostro editore, il Tempo. Il motivo? Aver fatto il proprio mestiere ponendo una domanda, una semplice domanda, a Matteo Renzi.

"Gli stessi legali di Bellavia hanno ammesso che erano i giornalisti di Report a fornirgli alcuni nomi per ottenere informazioni. C’è un cortocircuito tra la magistratura e un certo modo di fare informazione?", ha chiesto Dario Martini all'ex premier, il cui nome è apparso nei file rubati a Bellavia, consulente di Report e di alcuni pm. Ecco quindi che scatta l'ira di Ranucci, che in un post su Facebook si indigna e si scaglia contro "i giornali degli Angelucci" che con le loro domande stanno svelando quello che sembra un dossieraggio, al punto che la stessa procura di Milano si prepara a indagare a fondo.